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LA TRAMA DELL’ IMMAGINE

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“LA TRAMA DELL’IMMAGINE”
viaggio nel mondo della grafica originale

Sabato 13 dicembre alle ore 18.00 si inaugura presso
la Galleria La Piana Arte Contemporanea

(via I. La Lumia n°79 Palermo)

“La trama dell’immagine”

fino al 10 Gennaio 2009
(ingresso libero, dal lun. al sab. tranne mercoledì mattina, h:10.30-13.00/16.30-20.00)

– Info:091/6127213 333/7332351 –
massimolapiana@yahoo.it

la mostra
La galleria La Piana prosegue dunque la sua ricerca sul versante della grafica originale, distante dalle moderne tecniche fotomeccaniche che l’hanno in parte svilita, ma che piuttosto è in grado di evidenziare le trame dell’ordito e di regalarci in presa diretta segni che non consentono ripensamenti. L’esposizione propone di raccontare attraverso le opere (litografie, acqueforti, serigrafie) di oltre sessanta maestri della figurazione italiana del secondo novecento, l’evoluzione della cifra grafica e stilistica. Fogli di carta impressi di inchiostro, testimoni di estro, maestria ed efficacia di ogni artista e che riassumono l’anima di chi ha inciso, disegnato e stampato. Un viaggio nella e della grafica che ha accompagnato la storia italiana degli ultimi cinquant’anni, della quale è riflesso, cronaca, essenza e divenire.
La Galleria La Piana presenta il segno delle conquiste sociali, tecnologiche, di costume di:
Valerio Adami, Pietro Annigoni, Ugo Attardi, E.Bay, R.Biasion, Floriano Bodini, A.Bonalumi, Remo Brindisi, Antonio Bueno, Momò Calascibetta, Domenico Cantatore, A.Carmassi, Robert Carrol, Bruno Caruso, Michele Cascella, Tommaso Cascella, F.Casorati, Bruno Cassinari, G.Cazzaniga, Fabrizio Clerici, Primo Conti, G.B. De Andreis, Lucio Del Pezzo, P.D’Orazio, Gianni Dova, Pericle Fazzini, G.Ferroni, Tano Festa, Salvatore Fiume, Federica Galli, F.Gentilini, Emilio Greco, P.Guccione, G.Guerreschi, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Edo Janich, Mino Maccari, R.Mastroianni, F.Messina, G.Migneco, L.Minguzzi, E.Morlotti, Bruno Munari, Ugo Nespolo, P.Paulucci, A.Perilli, Arnaldo Pomodoro, A.Possenti, Concetto Pozzati, Domenico Purificato, F.Rognoni, G.Santomaso, Aligi Sassu, Emilio Scanavino, Mario Schifano, F.Tabusso, Emilio Tadini, Orfeo Tamburi, Mario Tozzi, Ernesto Treccani, Valerio Trubbiani, Luigi Veronesi, Renzo Vespignani, Tono Zancanaro, C. Zavattini, A.Zigaina.

Uff. Stampa Sveva Alagna – Info. 338. 77 23 404
Vernissage Sabato 13 dicembre h18.00

via I. La Lumia 79 90139 Palermo
info 0916127213/3337332351
massimolapiana@yahoo.it

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Wim Wenders-Cannes 2008

Wim Wenders-Cannes 2008


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Il Festival di Cannes è una delle più importanti manifestazioni cinematografiche nel mondo, con oltre 4.000 giornalisti tra i 30.000 accreditati che rappresentano l’insieme delle professioni del cinema.

Venti i film in gara, due quelli italiani, tre i francesi e due grandi registi, uno americano e uno tedesco, che con ogni probabilità si
contenderanno la Palma d’Oro del 61esimo Festival di Cannes: Clint Eastwood con “Changeling” e Wim Wenders con “Palermo Shooting”.I film in gara sulla Croisette dal 14 al 21 maggio provengono da Belgio, Turchia, Francia, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Italia.

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Cannes 2008

Wim Wenders

guida il contingente tedesco
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Wenders esplora Palermo evitando i cliché mafiosi e mostrando una città complessa e appassionante.

A 62 anni, il regista tedesco Wim Wenders si appresta a concorrere per la nona volta al Festival di Cannes con The Palermo Shooting. Il regista è tra i preferiti della Croisette, dove ha già vinto la Palma d’oro nel 1984 con Paris, Texas (vincitore anche del Premio FIPRESCI e del Premio della giuria ecumenica), un altro FIPRESCI e la Palma del miglior regista nel 1987 con Il cielo sopra Berlino, e il Gran Premio della giuria nel 1993 con Faraway, So Close!. L’ultimo film che ha presentato sulla Croisette è stato Non bussare alla mia porta (2005).

LA STORIA

Tornano nella pellicola alcuni dei temi più cari a Wenders: il viaggio come ricerca, l’inquietudine, la scoperta del ‘diverso’. Il nuovo film ci racconterà delle inquietudini di Andreas Frege, un berlinese di mezza età, che ad un certo punto della sua vita si trova a fare i conti con una crisi esistenziale e con la necessità di dare un taglio netto al proprio passato. Da quì comincia a meditare un viaggio radicale, un cambiamento senza mezze misure che lo porterà a Palermo dove giocoforza consumerà le tappe di una vera e propria rigenerazione attraverso la conoscenza di una giovane donna, Maria, destinata a divenire la sua musa amorosa; inizierà allora uno stile di vita completamente diverso, una scala di valori rivoluzionata nei principi e nelle priorità che fino a quel momento lo avevano guidato nelle sue scelte.

Particolare risalto, come in tutti i film di Wenders, sarà dato alla musica. Elementi imprescindibili della sceneggiatura saranno infatti le presenze di musicisti come Lou Reed, Patti Smith, Giovanni Sollima e la struggente voce di Enza Lauricella ritenuta l’unica testimone della tradizione del canto arcaico dell’isola che con Rosa Balistreri e Ciccio Busacca fa parte del gruppo storico.

A traghettare il nostro autore alla ricerca dei suoi personaggi, sulla strada che da Düsseldorf lo (ri)condurrà in Sicilia, sarà come Caronte il suo eletto direttore della fotografia Franz Lustig (complice già sperimentato per i recenti “Non bussare alla mia porta” e “La terra dell’abbondanza”) e come Virgilio un non ancora indicato scrittore col compito di curare i dialoghi del film.
Forse Wenders pensa la nostra città come un crocevia di tensioni liberatorie, come lo scheletro di un animale mitologico che, una volta andato in pezzi, si possa poi ricostruire a nostro piacimento. Siamo sicuri che per la sua storia morale, egli userà tutta la grazia, maturata con graduata consapevolezza, dell’autore intenzionato a riscoprire luoghi e persone con lo sguardo incontaminato del bambino che si ostina ed essere tale. A dispetto della sua vocazione apocalittica, l’autore de “I fratelli Skladanowsky” (magnifico film sulle origini dei film), ci restituirà la vocazione cinematografica di Palermo, il suo consegnarsi docile persino all’implacabile divenire del degrado… Ma perché fare tante previsioni e congetture? La “Palermo Story” che vedremo e godremo sarà prima di tutto un film imprevedibilmente spiazzante. E, ci auguriamo, sarà l’occasione di sognare ad occhi aperti il cielo sopra di noi e la terra sotto i nostri piedi, la Palermo che vorrebbe essere e non è, romanticamente visitata dalla concretezza di un cinema purissimo in grado di tradurre in immagini il desiderio del giovane vecchio Wenders che avrebbe voglia di rifare il mondo.


The Palermo Shooting segna il ritorno di Wenders nel suo paese dopo 15 anni; è anche il primo film che gira nella sua città natale, Düsseldorf (le riprese sono cominciate lì lo scorso autunno, per poi trasferirsi in Sicilia). Questa coproduzione tra la società del regista, Neue Road Movies, e l’Italia, racconta la storia di un fotografo di successo (interpretato da Campino, cantante del gruppo punk di Düsseldorf Die Toten Hosen) che decide di lasciare tutto per una nuova vita a Palermo, dove s’innamora perdutamente di una restauratrice, impersonata da Giovanna Mezzogiorno.

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THE PALERMO SHOOTING
titolo internazionale: The Palermo Shooting
titolo originale: The Palermo Shooting
paese: Germania, USA/IT
anno: 2008
genere: fiction
regia: Wim Wenders
durata: 124′
sceneggiatura: Wim Wenders, Norman Ohler

cast: Milla Jovovich,Campino, Dennis Hopper,
Giovanna Mezzogiorno, Lou Reed, Jana Pallaske,
Sebastian Blomberg, Udo Samel , Enza Lauricella


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Sul set di ” The Palermo Shooting

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Wim Wenders ed Enza Lauricella durante le riprese del film.

-Spazio Momò alla Vucciria di Palermo-

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Informazioni su Cannes 2008
e immagini dal set THE PALERMO SHOOTING
su ARTMOMO.COM